Home / News

VISITA IN THUN


21/02/2018

VISITA IN THUN 

Mercoledì 15 novembre THUN ha ospitato il Gruppo di Giovani Imprenditori (GGI) Bresciani di Apindustria presso la sede logistica di Mantova.

Alessio Longhini, Amministratore Delegato di THUN, ha accolto il gruppo con una breve introduzione sul tema della giornata: “THUN Logistics - Connectbay”.

Nello scenario odierno, le aziende sono chiamate ad adeguarsi alle rapide trasformazioni tecnologiche e alle richieste di mercato diversificate e in perenne mutamento, nonché a far fronte ad un’aspettativa di vita sempre più breve: nel 1960 le organizzazioni, infatti, potevano prosperare per circa 60 anni, mentre oggi l’orizzonte temporale si è drasticamente ridotto a 15, anche a causa della maggiore complessità della gestione delle nuove tecnologie.

Negli ultimi sei mesi, THUN ha quindi avviato un rapido processo di trasformazione e di “rivoluzione”, ripensandosi come azienda e spostando il focus di interesse dal prodotto al consumatore. Questo cambiamento ha portato THUN s.p.a. a diventare retailer e non solo producer, connettendosi direttamente con il cliente e le sue necessità e ridimensionando così la filiera di intermediari.

THUN ha percepito la necessità di rivoluzionarsi in risposta ai repentini cambiamenti del mercato: in particolare, in occasione del Single Day China dell’11 novembre 2016, l’azienda ha registrato un picco di 18 miliardi di vendite online che l’ha portata a riconsiderare l’importanza dell’e-commerce come canale per ampliare il proprio business. Aderendo, quindi, all’ottica dell’Industry 4.0, THUN ha sviluppato una nuova strategia di comunicazione, potenziando le capacità di vendita online, sfruttando le potenzialità delle piattaforme digitali e dei social media e creando una coerenza interna tra tutti i suoi canali di vendita. Questa nuova strategia comunicativa ha spinto la THUN a ripensare tutti i suoi asset organizzativi, non solo ampliando le capacità logistiche e la supply chain, ma anche rivoluzionando tutti i processi aziendali e ricercando nuovi talenti in grado di sviluppare quelle skill necessarie per affrontare i cambiamenti e la digitalizzazione in modo più flessibile e innovativo.

 

La storia di THUN e i suoi progetti

Prima di entrare nel vivo di Connectbay, Stefano Rossi (Excellence In Action, presso THUN) ha presentato la storia dell’azienda, ripercorrendone le tappe più significative:

  • 1950: THUN passa dalla produzione di maioliche e stufe, a quella del famoso “Angioletto”, che ne diventerà poi il simbolo iconico per eccellenza;
  • 1978: Peter THUN prende le redini dell’azienda;
  • 1992: THUN diventa una s.p.a. con 150 dipendenti al suo attivo;
  • 1998: apre il THUN Club, che consente ad un gruppo ristretto di clienti selezionati di accedere alle vendite più esclusive;
  • 2004: prendono piede i primi THUN Shop in cui è resa ben visibile l’insegna dell’azienda;
  • 2006: nasce la Fondazione Lene Thun, in cui i bambini del reparto di oncologia hanno la possibilità di prender parte a incontri di ceramica-terapia, creando le decorazioni natalizie da appendere all’Albero di Natale in Vaticano;
  • 2013: entra in azienda la terza generazione, che dà il via al processo di rivoluzione del business;
  • 2016: THUN diventa retailer e pone il cliente finale al centro del suo interesse, gestendo direttamente i propri punti vendita;
  • 2017: THUN si afferma a livello internazionale e decide di diffondere il proprio Know How a tutti i partner, riunendoli sotto il “cappello” di Connectbay.

 

Il grande momento di svolta per THUN avviene, quindi, a partire dal 2016, quando l’azienda inizia ad affermarsi come retailer e porta il consumatore al centro del suo mondo. In quest’ottica, il primo progetto avviato è Omni-channel Strategy, che ha l’obiettivo di rendere coerenti le informazioni sui prodotti percepite dai consumatori (i.e. digital media, print media, social media), favorendo una costumer experience quanto più possibile omogenea a prescindere dal canale di acquisto usufruito (i.e. store, e-commerce). Risulta, pertanto, evidente la rilevanza strategica delle piattaforme digitali e dei canali social al fine di favorire una comunicazione uniforme.

Nel 2015 è poi partito il “Progetto Distribuzione Controllata”, il quale, al fine di migliorare il sell-out e diminuire le scorte, avvia un’allocazione strategica della merce, ponendo la quantità di prodotto giusta al posto giusto e al momento giusto (controllo delle “tre G”).
Per raggiungere tale traguardo, occorre conoscere in tempo reale i prodotti maggiormente acquistati dai clienti e strutturare un sistema di canali e di vendite in grado di supportare tali esigenze.
In questo modello, le scorte vengono definite e gestite presso la casa madre di Bolzano. Inoltre prevede la presenza di canali direttamente gestiti dal signor THUN, i THUN caffè (dei punti di ristoro presso i quali è possibile acquistare anche dei prodotti tradizionali), gli shop-in-shop e un sistema di franchising evoluto, in cui l’imprenditore paga l’affitto del punto vendita, ma non la merce che ospita, bensì soltanto ciò che riesce a vendere. Si tratta di una strategia win-win: i gestori dei retailer ricevono il prodotto giusto al momento giusto e loro vendono. Tale progetto ha suscitato inizialmente la perplessità degli imprenditori, i quali si sono chiesti come sia possibile che dalla direzione centrale siano in grado di conoscere il territorio più di loro stessi, che sono ivi presenti. Poi si sono ricreduti, in quanto hanno compreso la potenzialità del progetto, la cui implementazione è stata resa possibile da un riassetto organizzativo basato sul potenziamento della business intelligence.

All’inizio del 2017 THUN ha deciso di dare una svolta decisiva al proprio sistema logistico, innovandolo tramite l’integrazione delle nuove tecnologie digitali. Così, dalla fusione di THUN logistics, Mbo Consulting e Fast Application è nata Connectbay, l’impianto di logistica 4.0 che fornisce alle imprese soluzioni strategiche e operative, per supportarle nella direzione della trasformazione digitale.

 

Connectbay

Connectbay nasce dall’espressione della seguente vision: “think different, act different”.

Stefano Rossi ha, infatti, sottolineato l’importanza di un metodo creativo e induttivo, che parta dalla pratica per arrivare alla teoria, senza fissarsi su un’unica soluzione, ma che permetta di trovare modi sempre nuovi per ridurre le perdite e l’inefficienza.

Vediamo ora più nel dettaglio il funzionamento di Connectbay, il quale è basato su tre pilastri fondamentali: la consulenza, le piattaforme digitali e la logistica 4.0.

Questi tre livelli riflettono la struttura architettonica dell’impianto, il quale è organizzato su tre piani:

  1. Secondo piano – “Consulting e Competence Club”. Si tratta di un laboratorio creativo che mira a costruire competenze piuttosto che a trasferire conoscenze. Lo scopo principale è quello di creare un know how da trasferire alle aziende a partire dai progetti realizzati e che permetta di trasformare un input in output. In questo processo riveste importanza anche il know why: pima di capire come agire, occorre innanzitutto avere chiaro perché agire in quella determinata maniera. Ciò è meno scontato di quanto possa sembrare, in quanto la rilevanza di certi fattori può scemare nel tempo.

 

  1. Primo piano – “Digital Solutions. Abbiamo visto come l’azienda abbia sposato una strategia consumer-centered alla base del suo impianto logistico. Mettere al centro il cliente vuol dire offrirgli delle soluzioni rapide, nonché la massima gamma di scelta, a”361°”.  Per raggiungere tale obiettivo, THUN ha sviluppato uno specifico sistema di business intelligence: per governare l’impresa occorre governare i suoi processi. Risulta, pertanto, fondamentale comprendere cosa conta davvero in termini di causa/effetto.
    Questo processo è favorito dal web 2.0, il quale consente di ottenere feedback che permettono di accelerare la vision e il concept di prodotto, oltre a implementare un sistema di e-commerce.

 

  1. Piano terra – Logistica 4.0 e Supply Chain. È proprio a questo livello che avviene la rivoluzione 4.0. Qui convergono gli ordini e le informazioni, che si traducono in un servizio volto a massimizzare la customer experience. Le tecnologie digitali permettono di offrire sistemi avanzati, come la possibilità di tracciare la merce lungo tutto il loro percorso, dal magazzino fino alla casa del cliente. Ciò ha permesso di dare finalmente una risposta in tempo reale alla preoccupazione principale che affliggeva il cliente THUN dopo che aveva effettuato un ordine: “dov’è Gesù bambino?”. Un’App permette di ordinare un prodotto e di gestire le informazioni relative agli ordini e ai clienti che li effettuano, fornendo anche la possibilità di acquistare online un prodotto e farselo spedire in un punto vendita (Click & Collect), oppure di contattare lo store desiderato e prenotare un articolo da ritirare entro due ore (Click & Reserve).


Connectbay è un marketplace B2B e B2C, che offre soluzioni logistiche avanzate, sia attraverso la gestione 4.0 del magazzino (in cui è stata implementata la robotica), sia tramite l’integrazione Omni-channel: vengono utilizzate delle tecnologie digitali che aprono alle imprese nuovi canali di contatto con il cliente finale. Tra queste, la piattaforma e-commerce, la quale rappresenta una vetrina sulla quale i produttori e distributori offline possono, non solo esporre i loro prodotti, ma anche venderli online. Inoltre, sono messi a disposizione servizi di photoshooting.



L’impianto logistico di Connectbay

Il magazzino ospita i beni di vari produttori di diversi settori merceologici, secondo la logica del marketplace indifferenziato. È organizzato a sua volta su tre piani suddivisi in funzione dei volumi di vendita. In uno stesso spazio è conservato un mix di prodotti diversi. Ciò permette di incrementare l’efficienza: l’obiettivo è quello di offrire il massimo livello di servizio al costo giusto.

Alla base della logistica troviamo il Sorter, un impianto che permette uno smistamento automatizzato dei prodotti, massimizzando la performance. L’attività del Sorter si articola su tre piani, riprendendo la struttura della sede direzionale:

  1. Piano terra – Pick to Wall. I prodotti che generano bassi volumi di vendita e che hanno un basso indice di rotazione vengono smistati completamente a mano dall’operatore che li preleva, li impacchetta e li ripone su un altro scaffale. Da qui un addetto li ripone su un nastro trasportatore, che li conduce al Sorter di smistamento. Nello spostamento dei pallet e nell’assemblaggio delle scatole di cartone vengono utilizzati i robot. Ciò permette di produrre tante scatole quanti sono i volumi corrispondenti. All’interno dell’impianto troviamo la “Control Room”, una torre di controllo dalla quale avviene il monitoraggio continuo del processo sia tramite computer che a vista.

 

  1. Primo piano – Pick to Voice e Pick to Light. A monte avviene il prelievo manuale da parte dell’operatore. Nel caso dei prodotti di media grandezza maggiormente venduti, il sistema comunica all’addetto quante referenze prelevare in una data unità in un dato momento, tramite cuffiette (Pick to Voice) oppure attivando dei display luminosi sui bancali (Pick to Light). In seguito, l’operatore colloca le referenze prelevate sul nastro trasportatore. Queste operazioni permettono di ottimizzare l’efficienza del prelievo.
     
  2. Secondo piano – Sorter. I prodotti collocati sul nastro trasportatore giungono al terzo piano, dove vengono scansionati dal lettore ottico e associati ai destinatari. Vengono dunque incanalati verso lo scivolo adeguato, che li riporta al pian terreno per il packaging.

 

THUN ritiene fondamentale il packaging, il quale viene curato in ogni minimo dettaglio e personalizzato, al fine di aumentare il valore dell’esperienza del cliente finale e renderla unica. Lo stesso obiettivo è perseguito anche dagli Store della THUN, come abbiamo avuto modo di constatare personalmente alla fine della visita.

 

 

Per ulteriori informazioni e richiesta preventivi: 

Mail info@askonsulting.it
Tel. +39 030 33 89 595