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GLI RLS E LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO SLC


24/07/2017

Il contributo degli RLS: il punto di vista dei lavoratori

I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) sono caratterizzati da un ruolo di collaborazione che si dirama su tre livelli:

1.    Attiva

2.    Responsabile

3.    Non negoziale o conflittuale

L’obiettivo di tale figura è la tutela dei lavoratori, sia dal punto di vista della salute sia da quello della sicurezza; infatti dedica particolare attenzione alla vita psicosociale dei lavoratori stessi.

Il Decreto n. 6298 della Regione Lombardia pubblicato il 04 luglio 2016 affronta l’argomento della valutazione del rischio stress-lavoro correlato (SLC) e del coinvolgimento dei RLS in tale procedimento.

“La consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) nella valutazione del rischio stress-lavoro correlato”, questo il titolo del documento che sottolinea come i RLS non siano sufficientemente valorizzati in questo compito, proponendo una riflessione sulle motivazioni per cui questa posizione andrebbe rivista e su come porre rimedio permettendo loro di contribuire.

Essi hanno infatti una posizione vicina ai lavoratori che gli consente di conoscere sia il punto di vista dei lavoratori, coloro che in prima persona vivono i rischi, che il contesto aziendale. Per tale motivo possono essere utili per:

-        Identificare i possibili pericoli

-        Stimare i rischi

-        Valutare i rischi

-        Identificare le misure di prevenzione e protezione (MPP) più adatte

-        Programmare al meglio l’attuazione delle MPP.

Il ruolo di questa figura professionale non sarebbe dunque quello di valutare i rischi – compito invece del datore di lavoro – ma quello di fare parte del team che il datore di lavoro stesso costruisce e che si occupa di

-        Pianificare la procedura

-        Promuovere la procedura

-        Supervisionare la procedura

-        Elaborare il report di gestione.

Gli RLS, grazie alle loro caratteristiche specifiche, permettono di approfondire le modalità con cui individuare gli aspetti critici del lavoro e sono molto utili nella raccolta delle informazioni la cui rielaborazione diventa un fondamentale punto di riferimento per l’analisi del rischio SLC.

Il loro contributo risulta di grande importanza soprattutto nelle fasi di avvio e raccolta/trasferimento delle informazioni, soprattutto relative alla percezione dei lavoratori rispetto ai rischi e ai pericoli che corrono. Nello specifico i contributi si riferiscono a:

-        La fase di informazione dei lavoratori

-        La individuazione dei cosiddetti “eventi sentinella”

-        L’individuazione dei “Gruppi omogenei”

-        La lettura dei risultati ottenuti dai dati oggettivi

-        L’individuazione delle misure di prevenzione

-        La valutazione approfondita

-        La ripresa del percorso di valutazione.

I RLS possono così svolgere un duplice ruolo:

1.    Facilitatore delle azioni messe in atto dal datore di lavoro;

2.    Monitoraggio dei processi di prevenzione e di riduzione del rischio SLC scelti.

 

Fonte: puntosicuro.it

 

I rischi psicosociali rappresentano una delle sfide principali con cui è necessario confrontarsi nel campo della salute e della sicurezza sul lavoro, in quanto possono arrecare danni fisici e/o psicologici al lavoratore, compromettendo la salute della persona, nonchè il benessere organizzativo.

Il D. Lgs 81/2008 obbliga il Datore di lavoro ad effettuare la valutazione dello stress lavoro correlato secondo quanto previsto dall’Accordo Quadro Europeo dell’8 ottobre 2004.

Tale valutazione si articola principalmente in due fasi: la valutazione preliminare (necessaria) e la valutazione approfondita (eventuale).

 

 

Per ulteriori informazioni e richiesta preventivi: 

Mail info@askonsulting.it
Tel. +39 030 33 89 595