Home / Academy / Formazione a catalogo

Formazione PSYCHOSOCIAL RISK FACTOR


12/05/2016

 

Corsi di formazione 2016

PSYCHOSOCIAL RISK FACTOR

 

  1. La valutazione dello stress lavoro correlato

Per valutare il rischio stress lavoro correlato, come per la valutazione degli altri rischi professionali, occorre seguire principi e metodi strutturati partendo dal presupposto che la realizzazione dell’intervento necessita di una conoscenza approfondita della tematica. Inoltre il valutatore deve essere un esperto del metodo e dell’uso degli strumenti necessari alla valutazione o deve avvalersi della collaborazione di un esperto con tali requisiti. Tra gli strumenti frequentemente utilizzati nella fase di approfondimento, e non solo, della valutazione del rischio stress lavoro correlato vi sono: l’intervista, il focus group e il questionario. Essi richiedono una professionalità specifica e un’approfondita conoscenza delle loro caratteristiche metodologiche al fine di ridurre al minimo la possibilità di incorrere in errori e distorsioni dei dati raccolti

DESTINATARI: popolazione aziendale

DURATA: 4 ore

AULA: max 20 pp

 

2. Rischio specifico stress lavoro correlato

L’Accordo Europeo del 2004 all’Art. 1 afferma che “potenzialmente lo stress può riguardare ogni luogo di lavoro ed ogni lavoratore, indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda, dal settore di attività o dalla tipologia del contratto o del rapporto di lavoro”. Lo stress lavorativo, quindi, non può essere considerato un problema marginale al quale porre rimedio solo con interventi di sostegno e cura individuale, ma deve essere considerato un rischio alla stregua di altri rischi valutati oggi in azienda (es. chimico, biologico...). Con il D.Lgs. 81/08 è stato introdotto l’obbligo per il datore di lavoro di valutare il rischio stress lavoro correlato il quale, oltre a produrre un documento specifico, deve formare e informare i lavoratori in relazione al rischio stress lavoro correlato. Il corso ha, quindi, l’obiettivo di fornire ai lavoratori, oltre al quadro normativo di riferimento, anche conoscenze basilari riguardanti i principi teorici e le tecniche d’intervento in materia di stress lavoro correlato

DESTINATARI: popolazione aziendale

DURATA: 4 ore

AULA: max 20 pp

 

3. Azioni di miglioramento dopo lo SLC: l’importanza di un piano integrato

In una situazione in cui molte iniziative aziendali in materia di stress lavoro correlato “si prefiggono il solo scopo dell'adempimento burocratico”, nella fase successiva alla valutazione è necessario verificare se il sistema aziendale “è in grado di fare fronte alle domande dei lavoratori per lavorare bene”. E una volta valutato il rischio ciò rimane sullo sfondo e di complessa attuazione, sono gli interventi da mettere in campo, dette azioni correttive o opere di miglioramento sono necessarie ed imprescindibili, al fine di compensare le aree di malessere prevenendo e contenendo il rischio rilevato.

DESTINATARI: popolazione aziendale

DURATA: 4 ore

AULA: max 20 pp

 

4. Le dinamiche dello SLC: impatto sull’assetto organizzativo, persone e processi

Attraverso l’analisi di due casi aziendali verrà fornita una lettura integrata, dal punto di vista organizzativo e dal punto di vista della relazione, di come le dinamiche proprie dello stress lavoro correlato nei singoli individui o nei gruppi di lavoro, se non controllate, provochino a cascata disfunzioni di tipo organizzativo e relazionale, impedendo il naturale fluire del processo operativo ed infine pregiudicando il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Per contro, un caso evidenzierà come le stesse dinamiche, opportunamente contenute a livello di prevenzione, trasformino il rischio da potenziale elemento disgregante a semplice fase iniziale e ancora gestibile di un percorso virtuoso per i singoli individui e per l’organizzazione. Questa duplice lettura costituirà l’occasione per esplorare non tanto ciò che causa stress, quanto in che modo lo stress può nuocere all’Organizzazione e alle persone che in essa lavorano

DESTINATARI: popolazione aziendale

DURATA: 4 ore

AULA: max 20 pp

 

5. La gestione dello stress e tecno stress in azienda

Il concetto di stress lavorativo si riferisce a un insieme di reazioni emotive, cognitive, comportamentali e fisiologiche, che si attivano di fronte ad aspetti avversi e nocivi del contenuto del lavoro, dell’organizzazione del lavoro e dell’ambiente di lavoro. Nel concetto di stress lavorativo vanno considerate da un lato le caratteristiche dell’ambiente di lavoro, i cosiddetti stressor ambientali e, dall’altro, la valutazione soggettiva di tali stressor, quale mediatore delle reazioni psicofisiche individuali. La possibilità di acquisire conoscenze sullo stress e sviluppare e/o potenziare abilità strutturate di gestione dello stesso costituisce un fattore protettivo molto importante per poter sperimentare un buon livello di benessere personale, relazionale e professionale.

DESTINATARI: popolazione aziendale

DURATA: 4 ore

AULA: max 20 pp

 

6. La gestione del conflitto in azienda

Il corso si propone di affrontare le tematiche relative alla prevenzione ed alla gestione dei conflitti all’interno dei gruppi di lavoro e delle organizzazioni in generale. Le problematiche verranno affrontate attraverso due prospettive: un primo punto di vista prevede l’analisi delle situazioni classiche di conflitto sia interpersonali sia organizzative e suggerisce alcuni interventi in via preventiva. La seconda prospettiva tratta delle dinamiche di gestione di conflitti in essere attraverso interventi organizzativi e di modalità e strumenti di comunicazione.

DESTINATARI: popolazione aziendale

DURATA: 8 ore

AULA: max 20 pp

 

7. Il mobbing in azienda

Oggi è sempre più importante conoscere il fenomeno del mobbing, le sue origini, le sue caratteristiche, gli attori coinvolti nel suo sviluppo e le conseguenze che può produrre sulle vittime, ma anche sull’organizzazione. Questa conoscenza è fondamentale in quanto le aziende devono adottare, accanto alle azioni di prevenzione dello stress lavoro correlato (imposte dal D.Lgs. 81/08), anche delle azioni di prevenzione del mobbing, che in nessun modo possono corrispondere alle prime. Infatti, il mobbing può generare stress nelle vittime o può essere favorito dalla presenza di stressori nel contesto occupazionale, ma il mobbing non è stress lavoro correlato. Il corso ha, quindi, l’obiettivo di formare/informare sul fenomeno del mobbing fornendo una visione completa delle sue caratteristiche di base.

DESTINATARI: popolazione aziendale

DURATA: 4 ore

AULA: max 20 pp

 

8. Prevenzione mobbing e sviluppo di abilità individuali

Un corso completo ed erogato con metodologia psico-educazionale, al fine di attuare all’interno delle organizzazioni un percorso di prevenzione al fenomeno del mobbing. Accanto al modulo informativo di conoscenza del fenomeno, quindi dei confini delineati anche dalla giurisprudenza in tema di mobbing, si sono aggiunti moduli di sviluppo abilità individuali in tema di gestione delle emozioni e dello stress, gestione delle relazioni e dei conflitti organizzativi e utilizzo del gruppo di lavoro e delle risorse del gruppo come fattore protettivo e di supporto sociale nella gestione e prevenzione

DESTINATARI: popolazione aziendale

DURATA: 8 ore

AULA: max 20 pp

 

9. Salute mentale e ambiente di lavoro: come promuovere la salute, la sicurezza e il benessere dei dipendenti sul luogo di lavoro?

Partendo dalla constatazione che il fenomeno dell’assenteismo e le richieste d’indennità di disoccupazione e d’invalidità a lungo termine a causa dello stress da lavoro e di problemi di salute mentale sono in continuo aumento in numerosi Stati membri dell’UE, il modulo intende sostenere un processo di formazione che offra ai partecipanti l’opportunità di migliorare le proprie competenze circa la promozione della salute mentale e della sicurezza tra i loro collaboratori che presentino problemi di salute mentale. Da un lato verranno forniti contenuti teorico-metodologici circa i fattori che mantengono e migliorano il benessere mentale, sottolineando che la promozione della salute mentale, per essere pienamente efficace, deve prevedere una combinazione di gestione del rischio e di promozione della salute; dall’altro l’esperienza di ciascun partecipante verrà a contribuire alla co-costruzione di buone pratiche da utilizzare in maniera semplice ed efficace nei rispettivi contesti operativi di provenienza.

DESTINATARI: dirigenti, quadri, responsabili

DESTINATARI: popolazione aziendale

DURATA: 4 ore

AULA: max 20 pp

 

10. Da te come si dice sicurezza? Promuovere la sicurezza tra i collaboratori di origine etnica minoritaria

Partendo da alcuni descrittori circa il fenomeno dei processi di mobilità geografica dei lavoratori – e le nuove responsabilità “sociali” per le imprese - il modulo intende sostenere un processo di formazione che offra ai partecipanti l’opportunità di migliorare le proprie competenze circa la promozione della sicurezza tra i loro collaboratori di origine etnica minoritaria. Da un lato verranno forniti contenuti teorico-metodologici circa gli strumenti per una comunicazione efficace con i lavoratori stranieri che ne sostenga il processo d’integrazione; dall’altro l’esperienza di ciascun partecipante verrà a contribuire alla co-costruzione di buone pratiche da utilizzare in maniera semplice ed efficace nei rispettivi contesti operativi di provenienza

DESTINATARI: popolazione aziendale

DURATA: 4 ore

AULA: max 20 pp

 

11. Le emozioni in azienda

Da sempre le emozioni sono considerate un elemento di disturbo nelle attività lavorative. Tuttavia negli ultimi anni, soprattutto a partire dallo sviluppo degli studi sull’intelligenza emotiva, il tema delle emozioni sul lavoro è diventato una costante e si è giunti alla consapevolezza della loro importanza per il successo dell’organizzazione. Oggi non possiamo parlare di organizzazioni senza considerare l’influenza delle emozioni. Esse esercitano un peso influente sulla vita lavorativa, sui processi decisionali, sulle relazioni tra colleghi e superiori e diventano, quindi, una risorsa fondamentale: possono essere influenzate, gestite, manipolate, nascoste o addirittura simulate. Il corso intende, quindi, promuovere e diffondere una maggiore conoscenza e consapevolezza delle emozioni al lavoro evidenziando la possibilità di gestirle al meglio per il benessere del lavoratore e dell’efficienza organizzativa

DESTINATARI: popolazione aziendale

DURATA: 4 ore

AULA: max 20 pp

 

 

12. La comunicazione negli interventi di valutazione SLC e azioni di miglioramento

Quando la popolazione aziendale viene coinvolta in un’azione tanto delicata per l’Organizzazione quale una valutazione SLC, è fondamentale che i messaggi legati all’indagine siano espliciti, chiari, uniformi, tempestivi e condivisi. Solo in questo modo sarà possibile che le persone comprendano i motivi e le modalità di un intervento di valutazione (perché e come), i contenuti dell’indagine (cosa) e gli obiettivi che si prefigge (che scopo ha e cosa ne sarà dei risultati emersi). In secondo luogo, una comunicazione ben condotta sarà l’occasione per informare in merito al rischio specifico SLC, anche ai sensi di legge per D.L. 81/2008. Inoltre, permetterà alla Dirigenza di informare secondo modalità efficienti ed efficaci, che rispondano dunque alla necessità di capillarità, di omogeneità, di contemporaneità, di ordine ed efficienza, di autorevolezza. Per ottenere questo risultato è indispensabile che l’attività di comunicazione avvenga in modo strutturato e sinergico, attraverso un piano di comunicazione specifico e dedicato

DESTINATARI: popolazione aziendale

DURATA: 4 ore

AULA: max 20 pp

 

13. Comunicare la sicurezza in azienda

Come comunicare un argomento delicato come la sicurezza delle persone sul luogo di lavoro?  Comunicare la sicurezza è solo un obbligo di legge o un momento fondamentale nella relazione tra organizzazione e singoli lavoratori? È solo un dovere di informazione o un anello importante del processo operativo? Quali sono le modalità più efficaci nella comunicazione per essere certi che i messaggi siano fatti propri dai lavoratori e le misure di sicurezza effettivamente applicate? Cos’è un SSP e perché è un sistema inteso al coinvolgimento di tutti i preposti? Queste sono alcune delle domande alle quali questo corso dà risposta. Il corso fornisce strumenti immediatamente fruibili, aumenta la consapevolezza sulle dinamiche di comunicazione e formazione, migliora le abilità relazionali di chi è preposto o coinvolto nella comunicazione per la sicurezza, e tocca tutti i tratti, talvolta poco evidenti, di cui è fatto un “messaggio per la sicurezza”. Il corso è rivolto a tutte le figure professionali che insegnano e comunicano la sicurezza in azienda

DESTINATARI: figure professionali della sicurezza

DURATA: 4 ore

AULA: max 20 pp

 

14. Il Diversity Management nelle Organizzazioni

La diversità può essere un elemento di rischio per il benessere delle singole persone, dei gruppi di lavoro cui partecipano e del tessuto organizzativo cui appartengono, oppure costituire, pur nella difficoltà di gestione, una straordinaria opportunità di arricchimento reciproco: un potenziale troppo spesso rimasto inesplorato e sottoutilizzato.

E’ dunque oggi fondamentale, in un’ottica di benessere personale ed organizzativo, progettare e attuare interventi integrati di gestione della diversità in tutte le sue declinazioni, non solo quella culturale, ma anche quelle meno evidenti ma altrettanto impattanti, con l’obiettivo di fornire gli strumenti più corretti ed adeguati per la gestione delle differenze di etnia (multiculturalità), di genere (parità tra i sessi nella leadership e nelle relazioni, popolazioni GLBT), di età (invecchiamento attivo sul luogo di lavoro, coesistenza di diverse generazioni nelle organizzazioni).

DESTINATARI: popolazione aziendale

DURATA: da 8 a 16 ore

AULA: max 20pp

 

15. Flessibilità organizzativa e benessere: la conciliazione lavoro-famiglia

Il corso presenta le principali politiche organizzative di conciliazione lavoro-famiglia come leva strategica per il conseguimento di obiettivi in termini di produttività organizzativa e benessere delle persone. Dopo una rassegna delle possibilità offerte dalla normativa nazionale, il corso tratterà anche di esempi di contrattazione aziendale di secondo livello e best practices già implementate sul territorio nazionale.

DESTINATARI: dirigenti, quadri, responsabili di funzioni chiave

DURATA: 8 ore

AULA: max 20pp

 

16. Invecchiamento attivo sul posto di lavoro

Promuovere il benessere psico-fisico degli over 50 indagando, attraverso le best practices, i fattori portatori di significato individuale ed organizzativo alla base delle politiche di active ageing

DESTINATARI: dirigenti, quadri, responsabili di funzioni chiave

DURATA: 16 ore

AULA: max 20 pp

 

 

Per ulteriori informazioni: tel. 0303389595 - academy@askonsulting.it